Ezio #1: short stories in fieri!

Short stories in fieri
(Corso di Scrittura Creativa by Naap Academy)

Pigre volute di fumo nuotavano verso la libertà. Quella libertà che Ezio non conosceva. Cresciuto in un orfanotrofio e adescato dalla malavita, fare il sicario era tutto ciò che sapeva. Con uno scatto secco delle dita fece cadere la cenere dalla punta della sigaretta, prima di tirarne un’altra boccata. Appostato com’era sul palazzo più alto del quartiere, si trovava completamente nascosto da eventuali occhi indiscreti. Avvolto in un giubbotto di pelle nera, come i suoi capelli, e da un paio di jeans comodi, i suoi intensi occhi nocciola scrutavano annoiati la strada di sotto. Aveva appuntamento con il manager di un’azienda che dava un po’ di fastidi ai suoi capi.

L’alto uomo robusto che Ezio aspettava, non era minimamente a conoscenza dell’impegno in questione, ma lui non se ne preoccupava. Nei suoi brutti vent’anni di vita aveva accumulato tanta arroganza da non porsi più il minimo dubbio. Sapeva che il suo obiettivo era impegnato in una riunione, in una delle stanze interne dell’edificio di fronte, ed era certo che appena fosse finita sarebbe andato dritto nel suo ufficio. Ufficio che si affacciava proprio dalla finestra su cui aveva puntato il suo fucile di precisione.

Mentre inalava dell’altra nicotina con impazienza, si accorse di fissare una ragazzina sui sedici anni seduta sui gradini del palazzo di fronte. Nonostante la mattina assolata, era tutta imbacuccata a lasciare scoperto solo il viso. Teneva in grembo un pacchetto e agitava una gamba dall’ansia. Ezio sorrise tra se, immaginando fosse una questione di cuore il motivo di tanto nervosismo. Anche la sua, per certi versi, era una questione di cuore. Aspettava trepidante il suo amato ed aveva un regalo da consegnargli. Lei si alzò in piedi di scatto pronta ad affrontare un ragazzo che si avvicinava, sorridendole. Ezio nello stesso istante si accorse che finalmente il suo uomo era arrivato.

Concitato gettò via la sigaretta e si affrettò ad imbracciare il fucile. Dal mirino riusciva ad osservare l’uomo perfettamente. Viso squadrato, taglio curato di capelli, completo scuro sbottonato con una camicia bianca sotto. Era fermo davanti alla scrivania, le mani poggiate su di essa, concentrato nel leggere dei documenti. Ezio si accorse di trattenere il fiato, le mani sudate, si stava agitando inutilmente. Non era mica la ragazzina lì sotto alla sua prima cotta, il suo primo amore. Avrebbe paragonato il suo incontro più ad un rapporto occasionale, unico.

La sua eccitazione, la sua passione immotivata per quell’uomo erano di una natura completamente diversa. Lo sentiva suo, riusciva quasi a percepire la stoffa pregiata del completo sotto le sue dita, il costoso profumo maschile pizzicargli le narici. La vita del manager apparteneva a lui e poteva farne ciò che voleva. Poteva amarlo un po’ alla volta, prima un braccio, poi una gamba. Oppure mirare direttamente al cuore, un colpo fatale, un colpo di fulmine e portarlo via con se per sempre. L’uomo nell’ufficio intanto si passò stancamente una mano tra i capelli e guardò l’orologio.

Ciò ricordò ad Ezio che non aveva tutto il tempo del mondo. Sospirò rumorosamente pronto a consegnare il suo piccolo, indelebile regalo. Il piccolo schiocco provocato dalle sue dita ed il sibilo che ne seguirono, segnavano la fine del suo lavoro. L’uomo oltre una finestra andata in frantumi, si guardava le mani e il petto rossi con sguardo perplesso, non capiva. Cadde a terra, sbarrando gli occhi mentre una succinta segretaria entrava nel suo ufficio e impietriva dal terrore. Ezio si alzò vuoto e stressato, come sempre quando preme un grilletto. Guardò istintivamente di sotto verso la ragazzina. Anche il suo amato aveva tra le mani qualcosa di rosso, ma non erano pezzi di cuore e sangue. Da quella distanza non capiva cosa avesse tirato fuori dall’amorevole regalo confezionato, ma capi che il ragazzo le sorrideva.

Ezio si accese un’altra sigaretta e si concesse una lunga lenta boccata. Poi si voltò a riporre l’arma nel borsone in cui era solito trasportarla, controllò di non aver dimenticando niente e se lo mise in spalla. Non aveva più niente da fare lì ed avrebbe fatto meglio ad andare via prima che fosse arrivata la polizia. Gettò un ultimo fugace sguardo alla ragazzina, che si allontanava stretta al suo amato, prima di girare i tacchi ed avviarsi alle scale velocemente. Separando così per sempre le loro strade anche se, si rese conto, non si erano mai effettivamente incontrate.

EZIO #1 (Short Stories in fieri) 

di Marco Damigella 

CORSO DI SCRITTURA CREATIVA
Le short stories sono dei racconti brevi scritti dagli allievi del corso di scrittura creativa di Naap Academy.
Sono in fieri perchè cambiano e maturano, mutano ed evolvono di pari passo con chi le scrive.
Queste sono le prime versioni che vengono pubblicate per condividere con altri il piacere della lettura e di lasciarsi avvolgere da una storia, immaginandone possibili e diversi finali.

Puoi leggere altre short stories qui

Per maggiori informazioni sul corso è possibile visitare il sito dell’Accademia, www.naapacademy.it, oppure scrivere a info@naapacademy.it.

 

 

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